La diffusione delle nuove tecnologie – Computer, Internet e Telefonia Mobile – ha portato alla nascita di una nuova disciplina, la “psicologia dei nuovi media”, definita anche «ciberpsicologia» che ha il suo fuoco di analisi nei processi di cambiamento attivati dai nuovi media.
In particolare, il principale obiettivo della «ciberpsicologia» è lo studio, la comprensione, la previsione e l’attivazione dei processi di cambiamento che hanno la loro principale origine nell’interazione con i nuovi media comunicativi.
Da una parte la ciberpsicologia analizza nuovi modelli di comunicazione e d’interazione che si differenziano drasticamente dalla tradizionale comunicazione faccia-a-faccia, come la creazione di reti sociali (social networks) o la seduzione on-line (cyberseduction).
Dall’altra la ciberpsicologia cerca di capire come utilizzare le nuove tecnologie per aumentare la qualità della vita dei propri utenti. Questo è l’obiettivo specifico di un’area della ciberpsicologia definita: “Tecnologia Positiva”.
La “Tecnologia Positiva” è una nuova area di ricerca che integra le riflessioni e gli strumenti della psicologia cognitiva e della psicologia del benessere con le più moderne tecnologie disponibili – dalla realtà virtuale al Web 2.0 – per aumentare la qualità della vita dei propri utenti. Obiettivi specifici della “Tecnologia Positiva” sono:
- il controllo/gestione delle emozioni e la riduzione dello stress;
- il potenziamento delle capacità cognitive, espressive e creative (empowerment).



